Percorso completo
Per neofiti: la formazione integrale del Naturopata, dalle basi cliniche alle metodiche manuali, di somministrazione e di indagine.
Piano di studi
Dal 1996 formiamo naturopati nel cuore del Salento: un'ecologia della salute che ri-armonizza corpo, mente ed emozione con la Natura.
Ecologia della Salute
La Naturopatia è ri-armonizzazione della totalità dell'Uomo – Corpo, Mente, Emozione – alla Natura di cui è parte integrante: un riassetto alle sue leggi, che include la salute del corpo e i valori del vivere comune.
«La più semplice ricetta, la più minuta manualità, attinge all'energia che la giustifica, come ogni tocco d'Arte alla Cultura da cui è nato.»
Siamo una scuola che prende sul serio il proprio impegno sociale e umano, per condurre ogni candidato in un percorso di crescita personale e professionale.
Corso di Formazione in Naturopata-Heilpraktiker: iter calibrati sulla tua esperienza di partenza.
Per neofiti: la formazione integrale del Naturopata, dalle basi cliniche alle metodiche manuali, di somministrazione e di indagine.
Piano di studiPer neofiti: un iter più compatto che conserva il cuore teorico e pratico della formazione naturopatica I.M.E.
Piano di studiPer chi opera già nel settore salutistico e sanitario e vuole integrare la visione naturopatica nella propria professione.
Calendario lezioniLezioni dal martedì al giovedì, ore 9.00–14.00 · Anno accademico ottobre–giugno · Scheda di iscrizione
Metodiche di tradizione naturopatica raggruppate in moduli tematici, parte del piano di studi ma frequentabili anche singolarmente.
Per professionisti e cultori del benessere al naturale. I requisiti di ammissione dipendono da complessità e livello della metodica.
Alchimia spagirica
DeaNatura si occupa di Naturopatia ed Erboristeria Alchemica unendo istruzione, consulenza e produzione. Per divulgazione, formazione e ricerca collabora con l'Associazione Diritto e Salute.
Erboristica e naturopatica, trattamenti di Psicoartrodinamica: Psicofisiognomica e OsteoChiropratica professionale tedesca.
Salutari, fluidi e creme erboristiche da lavorazione alchemico-spagirica di piante officinali.
Nasce l'I.M.E. – Istituto di Medicina Empirica: corsi di formazione e corsi monotematici.
Arnesano, a 4 km da Lecce, si affaccia sulla Cupa: tra l'Adriatico a levante e lo Ionio a ponente, lungo antichi percorsi di menhir e dolmen. Il mare, il sole, il vento, la cucina e le danze del Salento sono salute.
«E, se anche lento, egli sale»: il sale è il gusto delle cose semplici, l'anima della vita.Leggi l'articolo
Il dott. Giuseppe Imbriani condensa oltre venticinque anni di esperienza professionale e didattica nel primo testo che dà ordine alla multilateralità delle metodiche naturopatiche. 290 pagine, 52 figure, 18 tavole.
Documenti ufficiali dell'Istituto, sempre aggiornati.
Qualsiasi richiesta di informazione, dubbio o curiosità sarà soddisfatta tempestivamente.
Etimologicamente il termine Naturopatia si compone da Natura e Pathos. Per cui il termine Naturopatia si potrebbe tradurre come “la conoscenza dell’essere attraverso la passione, il sentimento”, ovvero “la percezione dell’essere”.
È proprio questa la traduzione del termine che piace al Naturopata, il quale, ricco della sua visione olistica, non vuole rapportarsi alla sofferenza in quanto tale nella sua qualità estrema, bensì al significato dinamico di trasformazione ed evoluzione che il “pathos” assume nell’impulso tenue, nel piccolo impulso che discosta la vita dal non-movimento di un equilibrio statico e la individua invece nell’armonia dell’equilibrio oscillante.
Nella propria evoluzione storica e geografica la Naturopatia ha acquisito denominazioni, relative all’ambito culturale che le ha differenziate, che, in un passato più recente, hanno avuto un riscontro empirico nella loro applicazione da parte delle associazioni e delle figure professionali riconosciute nei vari paesi d’Europa e del Mondo.
L’approccio tecnicista dell’odierna società, o anche la brama di protagonismo, ha talvolta snaturato questa o quell’altra metodica, cogliendo dal contesto concettuale Naturopatico, che è e deve rimanere globale, alcuni appunti meccanici per marchiarli di scientificità e dichiararli “nuovi”.
Ma il valore della tradizione, oggi oramai finalmente riscoperto, nell’ambito Sociale e Culturale, nelle Arti e nei Mestieri, così come nella Cucina e nell’Alimentazione, sostenuto dalla maturazione di pensiero che le soluzioni al degrado morale e ambientale si ottengano soltanto attraverso la riconversione ecologica generale, anima il cittadino del mondo a ricercare la salute nelle ricette antiche e nel metodo antico, più umano e meno tecnicista, di curare il proprio benessere.
Il Naturopata ne ha sempre promosso la tutela e l’uso; egli offre ancora tali metodiche su un piatto d’argento, a chi desidera applicarle o a coloro i quali vogliano usufruirne.
La storia, se non la società odierna, a tali ardui pionieri dell’ultimo secolo riconoscerà il merito di aver ordinato conoscenze antiche in ben codificate metodiche adesso a disposizione della collettività e consone alle odierne esigenze, con la dovuta attenzione di non limitarle nella loro essenza; nonostante perennemente osteggiati e derisi dalla medicina ufficiale, troppo intenta a nascondere il proprio declino.
Il Modulo Naturopatia Interdisciplinare addentra professionalmente nei concetti imprescindibili dell’Arte della Medicina Naturopatica, evidenziandone sia l’aspetto olistico che la valenza multidisciplinare ed elevando altresì la Naturopatia al suo vero significato di esplorazione e di percezione dinamica dell’Essenza Umana e della maniera in cui essa interagisce con gli Eventi Naturali.
Il Modulo Naturopatia Interdisciplinare, aperto ai Naturopati neofiti o diplomandi e agli interessati Professionisti, traccia il netto e reale filo conduttore comune fra le Metodiche, evidenziandone nessi e differenze, per formare un Naturopata che sa dare la terapia giusta al cliente giusto al momento giusto.
L’Istituto IME ha raggruppato varie Metodiche di tradizione naturopatica per creare un settore di applicazione coerente da offrire all’interessata Professionista in Estetica.
Le Metodiche inerenti la tematica del Modulo Estetica Olistica sono le seguenti: Tecniche di Massaggio, Riflessologia Plantare, Massaggio Energetico e Auraterapia, Riflessoterapia della Metamorfosi, Reiki, Linfodrenaggio, Psicofisiognomica, Floriterapia, Aromaterapia, Oligoterapia.
La frequenza consigliata, aperta ai Naturopati neofiti o diplomandi e agli interessati Professionisti, è di almeno 300 ore di lezione tra le oltre 1100 ore contemplate nel Piano di Studi.
La ricchezza di Metodiche rende l’Operatore esperto e versatile. Il Cliente sarà felice di affidarsi nelle sue mani.
Per il programma didattico consulta le singole materie nel tasto “Corsi Monotematici”, oppure apri e/o stampa i rispettivi Allegati.
L’Osteopatia e la Chiropratica sono metodiche ben consolidate nella Tradizione Naturopatica, riconosciute come tali in Germania nella professione dell’Heilpraktiker e sviluppatesi clinicamente negli Stati Uniti, individuando la professione di dottore in Osteopatia e in Chiropratica.
I concetti appartenenti a entrambe le metodiche, in realtà molto simili, risalgono a tempi antichi e precedono di gran lunga l’arte medica professionale. Papiri egizi, documenti cinesi del 2700 a.C., sculture nel Tempio di Bangkok, il trattato “Le articolazioni” di Ippocrate, Claudio Galeno, lo scamnum hippocraticum in uso ancora in epoca rinascimentale, miniature bizantine, documenti giapponesi, indiani, tibetani e di popolazioni autoctone dell’America del Nord dimostrano inconfutabilmente che il metodo di cura della manipolazione articolare ha origine multipla ed evoluzione millenaria.
L’arte della terapia vertebrale e articolare è davvero antica. Essa continua a essere applicata nell’Europa degli ultimi secoli attraverso i cosiddetti “conciaossa” o “aggiusta ossa”, i quali per i loro risultati hanno riscosso notevole successo popolare; naturalmente non supportati dal riconoscimento dell’aristocrazia medica.
Ciò che di tali pratiche manuali è il risultato di solida esperienza del passato ha avuto riconoscimento in Europa già da ¾ di secolo nella professione del Naturopata-Heilpraktiker. Le regole dell’Osteopatia e della Chiropratica rientrano quindi storicamente a pieno titolo nel corredo culturale della Naturopatia, ben integrate nella propria visione multitematica e multilaterale; anche in considerazione che, seppur già normate negli Stati Uniti, in Europa nessun’altra professione ha inteso utile fino a tempi recentissimi applicarle.
L’Osteopatia e la Chiropratica accademiche, oramai diffuse come tali in tutta Europa, sono ottime metodiche di mobilizzazione e manipolazione per il riassetto e il ripristino della normale escursione articolare, nonché per il riallineamento statico-dinamico dell’intera struttura muscolo-scheletrica.
Già conosciute come tecniche “olistiche”, sanno vedere nel blocco o nella limitazione di un’articolazione la conseguente compromissione della funzione fisiologica di muscoli e organi, a causa dell’“effetto del tubo di gomma”, per compressione radicolare (sublussazione o ernie vertebrali) o compressione periferica (tumefazioni periarticolari).
Esse colmano la lacuna concettuale dell’Ortopedia e della Medicina accademica per intero, marcando l’importanza di ciò che la medicina ufficiale sa, ma non applica adeguatamente nella pratica giornaliera, ovvero la causa “blocco articolare” di molte algie e disturbi funzionali, muscolari e organici.
In tal senso risulta alquanto riduttivo anche l’approccio clinico del paramedico Fisioterapista che nel proprio lavoro giornaliero, considerando fin troppo le strutture miofasciali, non concede adeguata importanza alla funzionalità articolare. Egli si limita altresì sovente al trattamento parziale, localizzando la propria azione nella zona del dolore, tralasciando il movimento articolare, le sinergie dinamiche tra i vari gruppi muscolari e articolari, le reazioni riflesse e l’interrelazione tra i singoli sistemi.
L’Osteopatia e la Chiropratica in Naturopatia, per le quali, unendo i concetti del Corpo Psicoemozionale propri della Psicofisiognomica, è stato coniato dal dott. Imbriani il nome in fase di registrazione di “Psicoartrodinamica”, completa realmente il concetto di olismo ad esse attribuito.
Con il termine Psicoartrodinamica si intende quindi far confluire nuovi significati anche ai concetti tecnici di tali metodiche osteopatiche e chiroterapiche di tipo americano, che a loro volta trascurano spesso di avvicinare la pratica alla causa psicoemozionale o di comportamento sociale della disfunzione.
La Psicoartrodinamica o PsicoOsteoChiroterapia Naturopatica diventa così un eccezionale strumento in grado di “smontare la gabbia”, “disfare la corazza”, contemporaneamente psicoemotiva, organica e strutturale; concrementata quindi sia nello strato strutturale, che funzionale, emozionale, mentale e comportamentale del soggetto; oramai “limitato”, “rigido”, ulteriormente “costretto” in un proprio modello personale, progressivamente sempre più riduttivo.
Una sostanziale differenza tra la Chiropratica tecnicista e la Psicoartrodinamica consiste nella partecipazione attiva del cliente sia al movimento di chiusura delle leve, chiusura in chiave per arrivare alla manipolazione articolare risolutrice della disfunzione, nonché nel cambiamento virtuoso del portamento psicoposturale e del comportamento sociale, causa o conseguenza della deflessione strutturale accusata.
Nell’approccio naturopatico la manualità chiropratica per il cliente si trasforma da passiva ad attiva, in quanto richiede necessariamente la sua partecipazione nei movimenti di liberazione, sia fisici che psichici. Tale partecipazione e la consapevolezza con essa acquisita, oltre ad essere volano di pronta reazione, è anche sicuramente garanzia di riduzione di ogni possibile recidiva.
Le Metodiche inerenti la tematica del Modulo Psicoartrodinamica sono le seguenti:
La frequenza consigliata, aperta ai Naturopati neofiti o diplomandi e agli interessati Professionisti che abbiano già acquisito una discreta manualità di base, è di almeno 300 ore di lezione tra le oltre 1000 ore di Terapie manuali contemplate nel Piano di Studi.
La ricchezza di Metodiche rende l’Operatore esperto e versatile. Il Cliente sarà felice di affidarsi nelle sue mani.
Per il programma didattico consulta le singole materie nel tasto “Corsi Monotematici”, oppure apri e/o stampa i rispettivi Allegati.
L’Istituto IME ha raggruppato varie Metodiche di Cultura Clinica per creare un settore di applicazione coerente e per offrire all’interessato Professionista una ragguardevole conoscenza olistica dell’Organismo, indispensabile alla comprensione della Natura dell’Uomo; nonché una discreta conoscenza culturale di Dati Clinici, utile alla valutazione dello stato di salute del cliente, con riferimento all’azione equilibrante che si voglia applicare e al limite di competenza che richiama il Naturopata a demandare ad altro professionista della salute.
Le Metodiche inerenti la tematica del Modulo Cultura Clinica sono le seguenti: Embriologia, Istologia, Anatomia, Fisiologia, Patologia, Indagine Clinica, Chimica, Analisi Cliniche (Chimica Clinica), Farmacologia, Farmacognosia, Diagnosi di Medicina Tradizionale Cinese, Kinesiologia Applicata.
Scopo dell’insegnamento dell’Istologia e dell’Embriologia è la conoscenza dell’organizzazione strutturale dei differenti Tessuti istologici e delle Cellule che li vanno a costituire, nonché della relazione tra morfologia e funzione. Inoltre, è fondamentale la spiegazione delle differenti popolazioni cellulari, delle loro caratteristiche ultrastrutturali citologiche che ne determinano funzione e comportamento.
Le lezioni di Anatomia e Fisiologia, sebbene siano divise per argomenti, vengono affrontate sempre in maniera integrata. In ogni fase si studia quanto in questo vi partecipa ogni componente umana e come essa interagisce con altre componenti esterne. Tale approccio rende la lezione estremamente vivace e adatta al Corso di Naturopatia, dove l’Uomo viene sempre studiato in senso globale.
Le lezioni di Patologia consentono di analizzare dal punto di vista Naturopatico il tetro mondo della sofferenza, del quale l’uomo da tempo immemorabile cerca di comprendere la causa e di trovarne i rimedi.
Appartiene alla visione Naturopatica collocare l’origine profonda e ultima della sofferenza nella profondità della Psiche, dove ha inizio un percorso, talvolta lungo e tortuoso, che porta poi alla manifestazione organica della malattia.
Oggi, nel tempo della Globalizzazione e della Consapevolezza di massa, la sofferenza umana assume un significato che trascende l’aspetto isolato del “sintomo” e del “singolo” per assumere valore collettivo di ricerca della soluzione per tutta l’umanità!
Le Tecniche di Indagine includono perlopiù Elementi di Diagnosi Clinica, Diagnosi di Medicina Tradizionale Cinese e Kinesiologia Applicata e vogliono preparare l’Allievo a una visione globale della vita dell’Uomo, attraverso lo studio dei fattori genetici, culturali, astrologici, ambientali, energetici; delle sue idee, desideri, pensieri e progetti.
Tale approccio aiuta in modo sostanziale l’Uomo che vuole mantenere o ritrovare la sua energia ed equilibrio; indispensabile al Naturopata per comprendere come leggere il cosiddetto “disturbo” o “squilibrio” e come considerarlo, anziché una disgrazia o una sfortuna, il tentativo intelligente e necessario della Natura di ristabilire l’equilibrio.
Le Metodiche di Diagnosi Naturopatica (Iridologia, Psicofisiognomica) e altre Metodiche di valenza terapeutica e diagnostica vengono insegnate dettagliatamente in Corsi autonomi.
La frequenza consigliata, aperta ai Naturopati neofiti o diplomandi e agli interessati Cultori e Professionisti, è di almeno 150 ore di lezione tra le oltre 210 ore contemplate nel Piano di Studi.
La ricchezza di Metodiche rende l’Operatore esperto e versatile. Il Cliente apprezzerà sicurezza e competenza e sarà felice di affidarsi.
Istologia
Embriologia
Anatomia e fisiologia
Patologia
Vedi anche Allegato Chimica e Chimica Clinica. Per il programma didattico delle Tecniche di Indagine consulta le singole materie nel tasto “Corsi Monotematici”, oppure apri e/o stampa i rispettivi Allegati.
L’Istituto IME ha raggruppato varie manualità di tradizione naturopatica per creare un settore di applicazione coerente da offrire all’interessato professionale in Terapie Manuali.
Le Metodiche inerenti la tematica del Modulo Massaggiatore Olistico sono le seguenti:
La frequenza consigliata, aperta ai Naturopati neofiti o diplomandi e agli interessati Professionisti o Cultori, è di almeno 600 ore di lezione tra le oltre 1000 ore di Terapie Manuali Naturopatiche contemplate nel Piano di Studi.
La ricchezza di Metodiche rende l’Operatore esperto e versatile. Il Cliente sarà felice di affidarsi nelle sue mani.
Per il programma didattico consulta le singole materie nel tasto “Corsi Monotematici”, oppure apri e/o stampa i rispettivi Allegati.
È proprio vero che se la scienza moderna facesse tesoro dei precetti antichi, l’umanità potrebbe progredire a piè spedito verso un’auspicabile era di benessere.
Le conoscenze Teosofiche, Cabalistiche ed Ermetiche, le verità Religiose di molteplici Culture inclusa quella Cristiana, l’Alchimia, la Sezione Aurea, la Sequenza di Fibonacci, la fisica dei Quanti, i Frattali, la teoria delle Stringhe, e tanto ancora, sempre nella storia, hanno trovato resistenza, prima dalla colposa immaturità del genere umano, poi dal ben pianificato oscurantismo esercitato da caste e lobby, intente a fermarne a tutti i costi l’erudizione di massa.
Constatano i poco virtuosi che il progredire di Dea Consapevolezza è invece, per sua natura, inarrestabile ed inesorabile. Ogni resistenza è “attrito”, che muta gradualmente tale forza da benefica e sollecitante a dolorosa e imperatrice.
La realtà frattale, la fisica quantistica, la teoria delle Stringhe riscoprono conoscenze antiche, verità Universali in grado di dimostrare scientificamente che l’Uomo, quand’anche si senta unico e superiore, “nuota” nell’universo della sua esistenza individuale a guisa del movimento sincrono di un branco di sardine. Finalmente i tempi sembrano maturi affinché la scienza sveli se stessa.
“Da Una-Cosa sola, per la Cosa-Una. Come sopra, così sotto; come dentro, così fuori; come in micro, così in macro”: fin dalle Ere e Culture più antiche, profonde verità.
E se qualcuno trova nel termine Alchimia soltanto una più o meno colposa follia della trasmutazione del vile metallo in oro, di certo non ne ha profonda conoscenza.
L’Alchimia è l’Arte della Trasformazione Universale, lo studio della trasmutazione del tutto, dall’unico al molteplice e dal molteplice all’unico; in vitro, nel corpo umano, nell’atmosfera terrestre, nel micro e nel macro, qui e dappertutto.
È la filosofia scrutata e praticata, non solo nel vaso di laboratorio, bensì in ogni “contenitore” che la materia naturale ci offre; applicata sia nella direzione di disgregazione che nella direzione di aggregazione della sostanza.
Il Modulo Alchimia e Scienze Iniziatiche raggruppa varie Metodiche di tradizione naturopatica per creare un settore di applicazione coerente, utile a fornire all’Allievo la ricchezza delle conoscenze empiriche e scientifiche plurisperimentate, che la società dei poteri ha voluto altrimenti tenere nascoste, riservandole a pochi adepti di logge segrete e verticistiche, agevolati non per merito, ma per casta.
In tale percorso ogni Adepto, Teologo, Alchimista, Iniziato, Filosofo della Natura o Naturopata-Conoscitore del Profondo si addentrerà nello studio delle nuove e meno nuove scoperte scientifiche inerenti il Mondo Frattale e Quantico, altrimenti tenute nascoste, nonché nello studio meditativo della Saggezza Antica delle varie Culture, dall’Alchimia alla Teosofia e alla Cabala, miniere di Sapienza mistica e spirituale indispensabili al processo di trasformazione della consapevolezza umana, personale e collettiva, che offrono, al sincero ricercatore del Supremo Regista di tutte le cose e della Verità sul Suo Disegno Universale, insegnamenti potenti e profondi, capaci di infondere luce, gioia e pienezza di realizzazione.
Oggigiorno la Scienza Iniziatica, come un bocciolo immacolato, erompe silente dal pantano putrido e rumoroso delle false virtù, quale riscatto inesorabile dell’Evoluzione di Luce nell’Uomo.
Alchimia dei flussi energetici
Appartengono al Modulo Alchimia e Scienze Iniziatiche anche i seguenti Corsi: Mental Training e Yoga, Ecologia, Numerologia, Astrologia, nonché il Modulo Naturopatia Interdisciplinare. Per il Programma Didattico completo vedi anche il programma delle singole voci.
L’Istituto IME ha raggruppato varie metodiche di tradizione naturopatica per creare un settore di applicazione coerente da offrire all’interessato Professionista in Tecniche Erboristiche.
Le Metodiche inerenti la tematica del Modulo Erboristeria e Medicina Popolare sono le seguenti: Fitoterapia Erboristica e Popolare, Floriterapia, Aromaterapia, Oligoterapia, Gemmoterapia, Etnomedicina, Alimentazione Naturale, Nutriterapia, Macrobiotica, Dieta Zero, Ecologia.
Strettamente correlati sono: Modulo Naturopatia Interdisciplinare, Modulo Astrologia Tipologica e Evolutiva.
La frequenza consigliata, aperta ai Naturopati neofiti o diplomandi e agli interessati Professionisti o Cultori, è di almeno 600 ore di lezione tra le oltre 1000 ore di Terapie di Somministrazione contemplate nel Piano di Studi.
La ricchezza di Metodiche rende l’Operatore esperto e versatile. Il Cliente sarà felice di affidarsi alla sua competenza.
Per il programma didattico consulta le singole materie nel tasto “Corsi Monotematici”, oppure apri e/o stampa i rispettivi Allegati.
L’Istituto IME ha raggruppato varie Metodiche di tradizione anche millenaria, inerenti la visione naturopatica, per creare un settore di applicazione coerente da offrire all’interessato Professionista quale strumento di pratica ed efficace applicazione, al fine della Specializzazione in Medicine Olistiche.
Le Metodiche inerenti la tematica del Modulo Medicine Olistiche sono le seguenti:
La frequenza consigliata, aperta agli interessati Professionisti e ai Naturopati neofiti o diplomandi, è di almeno 400 ore di lezione tra le oltre 1200 ore contemplate nel Piano di Studi.
La ricchezza di Metodiche rende l’Operatore esperto e versatile. Il Cliente sarà felice di affidarsi nelle sue mani.
Per il programma didattico dettagliato delle varie metodiche, consulta le singole materie nel tasto “Corsi Monotematici”, oppure clicca sulle altre voci dell’elenco dal quale hai aperto il presente Allegato.
L’Istituto IME ha raggruppato varie metodiche di tradizione naturopatica per creare un settore di applicazione coerente da offrire all’interessato Cultore, per efficaci applicazioni personali e familiari o di primo ed essenziale arricchimento professionale, per già professionisti del settore salutistico o sanitario.
Il Modulo parte dall’insegnamento di ricette e di manualità più semplici e brevi per rendere accessibile la complessità di uno Studio in Naturopatia con un primo approccio diversificato ed efficace, intendendo con ciò assumere altresì il ruolo sociale di riconquista da parte delle famiglie di strumenti idonei, già comprovati nella tradizione, per prevenire o affrontare con discreta sicurezza eventi di modesta entità che intasano altrimenti per ore con “Codice Verde” i Pronto Soccorso di una Sanità in semicollasso.
Le Metodiche inerenti la tematica del Modulo Cultore del Naturale sono le seguenti:
La frequenza consigliata, aperta quindi a tutti i Cultori interessati, ai Naturopati neofiti o diplomandi e ai Professionisti, è di almeno 120 ore di lezione tra le oltre 2000 ore di Terapie di Somministrazione e Terapie Manuali Naturopatiche contemplate nel Piano di Studi.
La ricchezza di Metodiche rende l’applicazione sicura sia per un Cultore semiprofessionale, sia per un Operatore esperto e versatile.
Per il programma didattico dettagliato delle varie metodiche, consulta le singole materie nella sezione “Corsi Monotematici”.
«Oltre il confine delle scienze classiche, possiamo scoprire una nuova lettura della realtà che, al di là della logica, diventa bio-logica. La Bio-Psicosomatica va a ricercare direttamente la differenza che c’è tra le nostre memorie biologiche e i nostri pensieri. Il cervello biologico non conosce che se stesso. I pensieri sono “le nostre verità”, le memorie biologiche sono “la nostra realtà”. Conoscere la nostra realtà significa riappropriarci della nostra storia familiare inconscia, e procedere sulla strada che ci determina nel carattere, nel comportamento, nei desideri, nelle paure.»
Jean Claude Badard (ricercatore di Psicosomatica e Psicogenealogia)
Il Modulo di Psicobiologia propone lo studio della Bio-Psicosomatica, la nuova disciplina che vede l’essere vivente come un’Unità composta di quattro realtà inseparabili: organica, cerebrale, psichica, energetica, che si esprime attraverso la Psiche, le Emozioni, il Comportamento, la Funzionalità organica, e quindi la malattia o la salute, rispondente a grandi leggi biologiche con le quali affronta la malattia e la sua scomparsa.
Ogni cellula del corpo umano è sotto il controllo del cervello, della Psiche conscia o inconscia, e, come le singole stratificazioni del cervello, ogni parte è indissolubilmente legata all’altra; dimostrando l’origine psicosomatica della malattia e della sua manifestazione biologica.
La frequenza del Corso è utile al Naturopata, per consolidare con nuove scoperte scientifiche la visione globale empirica della Naturopatia; nonché al Cultore del Naturale, che, acquisendo i fondamenti della metodica attraverso applicazioni dirette, riscopre i conflitti che generano il disagio iniziando un percorso di consapevolezza e guarigione.
Dea Natura e IME offre Corsi di Massaggio, partendo dalle cognizioni e dalle manualità più semplici e brevi per rendere accessibile già al solo Cultore del Naturale un primo approccio alle Terapie Manuali Naturopatiche, intendendo con ciò assumere altresì il ruolo sociale di riconquista da parte delle famiglie di strumenti idonei, già comprovati nella tradizione, per prevenire o affrontare con discreta sicurezza eventi miotensivi che altrimenti intasano per ore con “Codice Verde” i Pronto Soccorso di una Sanità in semicollasso.
Tale approccio torna comunque utile anche al Neofita che intende perseguire il percorso di formazione, iniziando dalla base delle manualità, alla quale segue naturalmente l’approfondimento idoneo a formare un eccellente Operatore professionale.
In un contesto sociale come quello in cui viviamo lo stress è oramai di moda, tanto che nessuno si meraviglia che esso possa portare una persona forte e sicura ad un problema di salute.
Attraverso lo stress, come per i liquidi corporei, anche per le energie fisiche e psicoemozionali si producono nell’Organismo “ristagni”, sovratensioni e sottotensioni, nonché veri e propri cortocircuiti. Essi possono essere causa di dolori muscolari, di disturbi organici, o anche solo di un senso di permanente malessere che condiziona negativamente ogni azione quotidiana.
L’azione fine e profonda del Massaggio Energetico, attingendo alla fonte universale, ristabilendo le correnti naturali, equilibrando tra accumuli e carenze, reintegrando sensibilità dormienti, è in grado di riportare in armonia le energie fisiche e psichiche agenti, presupposto imprescindibile per lo stato di salute della persona.
Il Massaggio Ayurvedico è la manualità della Medicina Ayurvedica. Esso prende le sue origini in India come strumento di Rilassamento e di Riequilibrio fisiologico e psicologico di grande efficacia.
La manualità del Massaggio Ayurvedico è contrassegnata da un andamento lento, profondo e uniforme e segna il limite di confine tra il Massaggio organico-muscolare e il Massaggio Energetico.
Tramandato da generazione a generazione, nasce per essere applicato in famiglia. Per tale caratteristica risulta oltremodo idoneo ad arricchire le conoscenze del Cultore del Naturale.
Il Massaggio tradizionale Yoga vanta una lunga storia di pratica e di ricerca, tracciando un’evoluzione che parte dall’India, ove affonda le sue radici, per approdare in Thailandia per trovarne la diffusione pratica: ecco perché oggi è maggiormente conosciuto come Massaggio Thai o Thailandese.
L’arte Thai si crede sia stata fondata da un medico leggendario del nord dell’India, contemporaneo di Buddha più di 2.500 anni fa, conosciuto come Jivaka Bhaccha Kumar; i suoi insegnamenti hanno raggiunto verosimilmente quella che è oggi la Thailandia nello stesso periodo del Buddismo, già dal III-II secolo a.C.
Il Massaggio Yogico basa la sua teoria sul concetto che il corpo umano è attraversato da una fittissima rete di linee di energia invisibile (le Nadi) in cui circola l’energia vitale chiamata Prana. Le origini indiane sono evidenti e altrettanto il legame con la filosofia Yoga.
Di queste linee di energia, il Massaggio Tailandese ha selezionato dieci linee principali (Sen) sulle quali sono disposti punti di pressione particolarmente importanti.
Massaggiando le linee e i punti, applicando una corretta respirazione, una sequenza speciale di manovre e di movimenti guidati (una sorta di Hatha Yoga attivo/passivo), si rende possibile trattare una vasta gamma di disturbi derivanti da un blocco o dalla cattiva conduzione del Prana. Il riequilibrio delle linee di energia può rompere i blocchi, stimolare il libero flusso del Prana e contribuire a ripristinare il benessere generale dell’organismo.
Il massaggio yoga non nasce come una tecnica da applicare a un paziente come un mero lavoro, ma come una pratica spirituale strettamente connessa con gli insegnamenti dello yoga. Fino a poco tempo fa erano proprio i templi il luogo dove s’insegnava e praticava il massaggio.
Un buon massaggiatore svolge la propria arte in uno stato d’animo meditativo, stato che favorisce l’amplificazione della sensibilità e dell’intuito necessari alla giusta comprensione delle energie messe in gioco dal proprio corpo e da quello del ricevente.
La Riflessologia segue il principio, istintivo e naturale non solo nell’Uomo, di utilizzare la pressione, il “massaggio”, come primo trattamento dopo un trauma o comunque una situazione di acuto dolore; ovvero portare le mani sulla parte lesa per tamponare, premere e attenuare il dolore, o semplicemente accarezzare dolcemente il bambino nella zona interessata per calmarlo.
La Riflessologia parte quindi da gestualità primordiali utilizzate da sempre per darsi e dare sollievo, per poi scoprire nel tempo e nell’applicazione dei riferimenti funzionali e sensibili in luoghi lontani dal punto di azione.
Vengono così alla luce e alla conoscenza dell’Uomo una moltitudine di mappe topografiche che mettono in relazione un Areale cutaneo con un Organo; il Piede, la Mano, l’Orecchio, la Zona Paravertebrale, la Zona Craniale, l’Iride e quant’altro, con l’intero Organismo e con i suoi Centri Neurofisiologici ed Energetici; così da dare senso ai postulati antroposofici scaturiti dall’indagine empirica: “Come dentro così fuori, come sopra così sotto, come in micro così in macro”; leggi antiche oggi riscoperte e dimostrate dalla Fisica Quantistica.
La Riflessologia – plantare, palmare, auricolare, segmentale, ecc. – è uno straordinario strumento per riportare e mantenere l’equilibrio nel nostro sistema corpo-mente; per indurre un efficace stimolo delle funzioni fisiologiche di sistemi, organi e apparati organici; con l’ulteriore vantaggio di trattare la parte per via indiretta e vincere così l’ostacolo di una eventuale troppo grande resistenza, conscia o inconscia.
Ogni Metodica Riflessogena risponde a criteri e qualità specifiche di disturbo e regolazione:
La preferenza della Riflessologia plantare:
La Riflessoterapia della Metamorfosi:
Il Massaggio Linfodrenante è una Azione manuale terapeutica di ripristino del flusso linfatico e di “apertura” dei linfonodi per smuovere ristagni e depurare i tessuti.
Da distinguere dalla sola azione estetica, il Linfodrenaggio è un vero e proprio strumento per migliorare i flussi linfatici e sanguigni in qualsiasi circostanza essa risulti compromessa, inclusi inestetismi cutanei e tissutali.
Lo Shiatsu è una disciplina antica che fonda le sue radici in Oriente; da qualche decennio l’interesse crescente per questa disciplina ha fatto nascere varie scuole anche in Occidente, che hanno contribuito all’approfondimento della tecnica, mantenendo i principi base di tale pratica.
Letteralmente la parola Shiatsu significa “pressione con le dita”; tale pressione durante il trattamento viene portata con le dita, il palmo della mano, i gomiti, le ginocchia, i piedi, conservando sempre i caratteri principali: perpendicolarità, costanza e concentrazione.
L’effetto di tale pressione è quello di stimolo della forza vitale dell’individuo per attivare un processo di guarigione e di evoluzione umana.
Il percorso formativo I.M.E. parte dal definire la pressione e i suoi caratteri: perpendicolarità, costanza, concentrazione. L’applicazione consapevole dei tre caratteri definisce la pressione sostenente.
I Katà sono il modo codificato di allenare i caratteri della pressione; uno dei primi compiti della formazione consiste nell’elaborare Katà specifici.
La formazione Shiatsu-IME è improntata:
L’intento è di sviluppare l’osservazione, l’ascolto e l’armonizzazione dei fenomeni vitali attraverso:
Il mondo energetico si avvicina all’archetipale, alla struttura del Cosmo come alla struttura del Corpo fisico e al suo campo di emanazione.
Il Reiki è un’Arte curativa molto antica, riscoperta nel XIX secolo dal Dott. Mikao Usui, monaco cristiano, giapponese. Reiki significa Energia Vitale Universale, l’energia che anima e agisce in tutto il creato.
Nel Reiki essa agisce curando e risanando l’aspetto fisico, emozionale, mentale e spirituale dell’individuo; l’applicazione energetica e il richiamo di un simbolo possono sbloccare “accumuli” psicoemozionali altrimenti consolidati e “organicati” nella nostra personalità.
Il Reiki può essere praticato da tutti e necessita di alcune iniziazioni, atte a riaprire i canali energetici di testa, cuore e mani, nonché dell’apprendimento di semplici tecniche di posizionamento delle mani sul corpo della persona da trattare, o sul proprio, nel caso di Autotrattamento.
Il Corso di primo livello si compone di tre incontri base e di altri successivi brevi incontri per esercitazione pratica. Gli incontri di esercitazione potranno essere avviati dopo almeno 21 giorni, durante i quali il praticante utilizzerà su di sé l’Autotrattamento appreso nel Corso.
La consistenza delle Gemme Minerali è il risultato della tensione energetica che la Natura ha in esse concentrato.
La Cristalloterapia è una metodica, paragonabile e abbinabile al Massaggio Energetico, al Reiki e alla Floriterapia, in uso fin da tempi antichissimi per proteggere o curare lo stato energetico della persona che ne fa uso, indossando o applicando direttamente le gemme in punti ben precisi, o assimilandone la preziosa sostanza minerale attraverso unguenti e soluzioni preparate con la loro finissima polvere.
L’Energia messa in campo con la Cristalloterapia è un’Energia archetipale ed essenziale, dove la Gemma funge da “Collettore Energetico” idoneo a sollecitare rimembranze di un equilibrio perduto, sollecitando altresì le singole Energie dei Chakra e trasformando gradualmente i vizi in Virtù e la malattia in Salute.
La Medicina Tradizionale Cinese, come la Medicina Ayurvedica, la Medicina Alchemica e la Medicina Antroposofica, rappresenta un microcosmo completo a sé stante di comprensione profonda dell’essenza dell’Uomo e dell’essenza dell’Universo, coerente all’approccio olistico della Naturopatia.
Essa vede non soltanto ogni parte dell’organismo in reciproca relazione, ma altresì tutto il corpo umano come un Microcosmo in diretta relazione con il Macrocosmo. Il suo equilibrio o riequilibrio non può prescindere da tale legame.
Il Corso di M.T.C. dell’Istituto IME si basa sulle fonti originali di Medicina Classica, secondo l’insegnamento del Prof. J. Yuen, Maestro di Medicina Cinese e discendente di una famiglia tradizionale che ne tramanda i segreti da 1600 anni. Il dott. G. Negro, docente del Corso, è allievo del Maestro J. Yuen.
La particolarità della Medicina Classica Cinese è la sua fondamentale considerazione dell’unicità del corpo umano e dell’indivisibilità tra soma e psiche. Allorquando nel programma troveremo degli apparati divisi, sarà solo per comodità di studio; nella pratica non sarà possibile separare gli stessi.
Il Corso IME in M.T.C. si rivela uno strumento attuale ed efficace per uno studio dell’uomo, della sua salute ed evoluzione. Difficilmente il Naturopata IME ne può fare a meno, per ricchezza di spunti, riflessioni e applicazioni.
Basi filosofiche, fisiologia e fisiopatologia energetica
Applicazioni pratiche: discussione di casi clinici.
Dea Natura e l’Istituto IME, allontanandosi dal separatismo concettuale che divide le metodiche di comprovata tradizione storica, talvolta scaturito dall’intento di classificazione e monopolio a spese della reale efficacia, insegnano la Chiropratica e l’Osteopatia nel contesto comune al quale appartengono.
La Chiropratica e l’Osteopatia, oramai diffuse in tutta Europa e nel mondo, sono ottime metodiche di mobilizzazione e manipolazione per il riassetto e il ripristino della normale escursione articolare, nonché per il riallineamento statico-dinamico dell’intera struttura muscolo-scheletrica.
Già conosciute come tecniche “olistiche”, sanno vedere nel blocco o nella limitazione di un’articolazione la conseguente compromissione della funzione fisiologica di muscoli e organi, a causa dell’effetto del tubo di gomma, per compressione radicolare (sublussazione o ernie vertebrali) o compressione periferica (tumefazioni periarticolari).
Esse colmano la lacuna concettuale dell’Ortopedia e della Medicina accademica per intero, marcando l’importanza di ciò che la medicina ufficiale sa in senso anatomico e patofisiologico, ma non applica adeguatamente nella pratica terapeutica, ovvero:
Andrew Taylor Still, verso la fine del XIX secolo, pone le basi scientifiche per l’Osteopatia, seguito circa venti anni dopo da Daniel David Palmer per quelle della Chiropratica.
Sarebbe però oltremodo riduttivo far risalire le origini della manipolazione articolare e spinale a quando essa ha acquisito scientificità professionale. I concetti appartenenti a entrambe le metodiche, in realtà molto simili, risalgono invece a tempi antichi e precedono di gran lunga l’arte medica professionale.
Ciò che di tali pratiche manuali è il risultato di solida esperienza del passato ha avuto riconoscimento in Europa nella professione del Naturopata-Heilpraktiker. Le regole dell’Osteopatia e della Chiropratica rientrano quindi storicamente a pieno titolo nel corredo culturale della Naturopatia antica e moderna, ben integrate nella propria visione multitematica e multilaterale; anche in considerazione che, seppur già normate negli Stati Uniti, in Europa nessun’altra professione ha inteso utile fino a tempi recentissimi applicarle.
La differenza sostanziale tra la Chiropratica e l’Osteopatia è nell’approccio terapeutico di risoluzione: la prima agisce direttamente sull’articolazione interessata, la seconda indirettamente attraverso i suoi tiranti e agganci. La cultura OsteoChiroterapica tedesca e dei cosiddetti “conciaossa” o “aggiusta ossa” dell’Europa degli ultimi secoli, ivi comprese le vecchiette di tradizione salentina, include entrambi gli approcci terapeutici.
L’arte della riposizione e della stabilizzazione osseoarticolare
L’ascolto del flusso della forza vitale
La Terapia Craniosacrale è una terapia “sottile” di ascolto e di trattamento dagli effetti profondi, attraverso una manipolazione dolce, che può essere eseguita senza problemi su persone di differenti età e condizione. Non sono, infatti, richiesti requisiti o specializzazioni per la partecipazione e l’iscrizione agli incontri.
L’energia nel corpo si serve delle vie liquide per diffondersi, provocando un movimento oscillatorio molto lieve di tutte le membrane, degli organi, delle ossa. Lo studio della craniosacrale privilegia l’ascolto del sistema cefalorachidiano (liquor).
I seminari di formazione teorico-pratica si basano su due approcci di studio distinti e integrati tra loro:
La Coppettazione è una metodica in uso già da millenni. Ancora prima della scoperta del vetro come materiale, le coppette erano fatte dalla canna di bambù, come presso il popolo cinese; con la creta e con la ceramica, come nelle popolazioni africane ed europee antiche; con il metallo (rame, argento e oro), come presso i romani più abbienti.
L’uso di bicchieri-ventose è stato tramandato in grembo popolare fino ai nostri giorni; nel passato più recente, quale semplice ed efficace strumento dei cosiddetti “conciaossa” o “aggiusta ossa”, dei quali anche la cultura salentina era fieramente ricca.
La Segmentoterapia, dal suo canto, è una metodica che individua sulla parte posteriore del tronco degli areali cutanei in diretta relazione ai vari segmenti vertebrali, alle radici nervose che fra essi fuoriescono, al percorso dei nervi periferici, ai muscoli e agli organi deputati all’innervazione; chiudendo così la fase motoria dell’Arco di Riflesso.
Trattare adeguatamente l’areale cutaneo, per esempio con la coppettazione, significa trattare, insieme a tutte le strutture cutanee e tendinomuscolari, anche e soprattutto l’organo interno corrispondente. In tal senso la metodica diventa un eccellente metodo per individuare in senso diagnostico e per trattare manualmente dall’esterno disturbi funzionali organici.
Le coppette trovano quindi applicazione su indurimenti pseudocartilaginei di tendini e fasce (miogelosi), su punti di riflesso, su punti massimi di tensione muscolare, per stimolare negli areali trattati il lavoro di fisiologica rigenerazione, ovvero i flussi sanguigni, linfatici, nervali ed energetici in grado di realizzarla.
Analoga importanza trova la loro applicazione per un’azione di leva sull’articolazione, per armonizzare il tiraggio muscolare, o per migliorare la funzione degli organi in riferimento riflessogeno con l’areale trattato.
In altre parole la Coppettazione aiuta a ridare movimento nei tessuti, sia quale azione locale, sia quale azione di riflesso sull’organo corrispondente all’areale trattato, dove vi è altrimenti stasi, ristagno e quindi resistenza all’azione autoriparatrice dell’Organismo.
“Similia similibus curentur”, il simile cura il simile, è una regola e un traguardo terapeutico dell’Omeopatia, che attinge a sua volta da leggi più antiche appartenenti all’Alchimia.
La regola del “simile” rappresenta l’approccio terapeutico più vicino alla Naturopatia, poiché la maggior parte delle sue metodiche si basa proprio su tale principio, sostituendo l’“effetto stimolo” del giusto “Simillimum” all’“effetto droga”, ovvero al “Contraria contrariis curentur” della Fitoterapia e della farmacologia accademica.
Omeopatia unitaria
Omeopatia dei composti
La Biochimica di Schüßler, fondata dal Medico Omeopata tedesco dott. Wilhelm Heinrich Schüßler, è una terapia paraomeopatica che usa come rimedi i Sali naturali presenti nei tessuti e nei liquidi organici.
Nel sistema Biochimico dell’Organismo, constatava Schüßler, influenzato dalle scoperte della patologia cellulare di Virchow, ogni disfunzionalità e ogni patologia trova una deviazione della loro fisiologica concentrazione.
La Biochimica di Schüßler porta il vantaggio di poter trattare efficacemente una vasta gamma di problematiche con pochi rimedi e fu chiamata perciò in un suo articolo: “Una Terapia Omeopatica semplificata”, e successivamente in un suo opuscolo: “Una Terapia semplificata basata sull’istologia e sulla patologia cellulare”.
La Floriterapia rappresenta un sistema per ritrovare il proprio equilibrio e l’armonia. Formulata dal dottor Bach, oggi più che mai la Floriterapia rappresenta un metodo usato da centinaia di persone in tutto il mondo che usufruiscono delle formidabili capacità delle essenze floreali di riportare la pace e la gioia dove prima c’era disarmonia.
Studiare i 38 fiori di Bach, e i loro innumerevoli utilizzi, significa avere a disposizione un enorme patrimonio per noi stessi e per coloro che amiamo.
L’uso delle essenze floreali va dall’assunzione orale all’utilizzo esterno in creme e impacchi, al massaggio con le essenze, fino ad arrivare all’uso per riequilibrare le proprie energie eteriche e astrali (l’aura umana). Infatti, i Fiori di Bach possono essere efficacemente utilizzati per riequilibrare scompensi energetici, dei Chakras, dei Meridiani dell’agopuntura. E ancora il loro utilizzo si è mostrato particolarmente utile per il riequilibrio di quelle disarmonie energetiche che possono essere viste attraverso l’analisi del Tema Natale.
Le possibilità d’uso di questi fiori sono davvero infinite. Se gli adulti troveranno giovamento dall’assunzione dei Fiori di Bach, meravigliosi effetti si avranno con i bambini, la cui mente ancora non blocca immediatamente la ricezione dei segnali sottili.
I fiori possono poi essere usati con gli animali e con le piante con risultati sorprendenti.
Il corso sui Fiori di Bach verterà sulla conoscenza approfondita di queste essenze, sulle tipologie principali, sulle tecniche per la comprensione di quale fiore è maggiormente indicato in una determinata situazione. Saranno spiegate le regole dell’assunzione e della preparazione delle boccette pronte all’uso, con le varie varianti secondo casi specifici.
Speciale attenzione verrà data all’uso della Floriterapia per i Bambini, in modo da permettere ai genitori di poter alleviare da subito le sofferenze dei loro figli.
Sarà anche spiegato e dato il test per l’autoprescrizione del giusto fiore al momento opportuno.
L’uso degli elementi della natura per il benessere dell’uomo nasce con l’uomo stesso e fra i vari elementi messi a disposizione, le piante sono divenute presto le principali fornitrici di sostanze medicamentose. La fitoterapia entra così a far parte a tutti gli effetti della medicina empirica e popolare e, pur conservando la sua estrema singolarità, anche della medicina accademica tradizionale: molti farmaci utilizzati oggi hanno nella formula principi attivi di origine vegetale (su dieci farmaci che compriamo in farmacia, circa il 50% sono di estrazione vegetale).
Le origini della fitoterapia sono strettamente legate alla nascita, alla crescita e alla sopravvivenza dell’uomo. Le più antiche testimonianze di fitoterapia sono egiziane, risalgono ad oltre il quarto millennio avanti Cristo; sono note anche testimonianze cinesi, tibetane e indiane. Il testo di fitoterapia più antico risale ad un libro erboristico cinese del terzo millennio avanti Cristo (Pen Ts’ao), che contemplava circa mille piante e rimedi naturali.
Testo tratto da “Riferimenti OMS per la formazione in Naturopatia”:
“Le competenze in medicina botanica (fitoterapia) richiedono una formazione fondamentale nelle materie naturopatiche così come nelle materie specifiche di medicina botanica (fitoterapia). Tutti gli operatori naturopati ricevono un addestramento sull’uso e la composizione di prodotti contenenti piante medicinali. Essi devono essere esperti nella identificazione, conservazione, composizione e distribuzione dei rimedi erboristici. Essi dovrebbero essere in grado di identificare i rimedi erboristici più comunemente utilizzati nella loro regione e dimostrare conoscenze nella Farmacognosia, nella composizione e nelle pratiche di erogazione.
Per ciascuna di queste erbe medicinali, dovrebbero essere in grado di specificare le indicazioni, i dosaggi, le controindicazioni, i potenziali effetti negativi, i livelli di tossicità e le potenziali interazioni tra i rimedi erboristici e i prodotti farmaceutici o alimentari. Gli operatori dovrebbero conoscere e saper riferire sugli effetti collaterali negativi.”
L’Aromaterapia ha origini molto antiche: nasce parallelamente alla conoscenza e all’uso delle erbe e diviene un metodo di riequilibrio psicofisico basato sull’impiego di sostanze aromatiche contenute in molte piante officinali.
Le sostanze aromatiche volatili sono ricchissime di energia vitale e di proprietà salutari e sono estratte da diverse parti della pianta (fiori, foglie, frutti, cortecce, semi, radici, resine).
In Cina e in India già duemila anni prima di Cristo era molto diffuso l’utilizzo di spezie come cannella, zenzero, sandalo, mirra, olibano, per scopi non solo terapeutici, ma anche rituali.
Gli antichi Egizi conoscevano la distillazione delle piante aromatiche e ne fecero largo uso nella cosmetica, nella cura delle malattie e nei processi di mummificazione.
Anche i Greci e i Romani hanno lasciato numerose testimonianze sull’impiego di oli aromatici nel trattamento di ferite, piaghe, ustioni, bagni termali.
Dal Medioevo fino al XIX secolo le droghe aromatiche, per la loro azione germicida, furono largamente utilizzate nella prevenzione e nella difesa contro le ricorrenti epidemie.
Nel XX secolo il primo a compiere studi approfonditi sulle proprietà terapeutiche degli Oli Essenziali fu il chimico francese René Maurice Gattefossé, che in uno scritto del 1928 coniò il termine “Aromathérapie”.
Oggi gli O.E. sono impiegati in campo naturopatico nel trattamento di disturbi respiratori, digestivi, cutanei, articolari, genito-urinari, nervosi e psichici.
Le essenze aromatiche hanno varie vie e modi di somministrazione: massaggi, inalazioni, bagni, via orale ecc., purché in dosi minime, senza sottovalutare gli aspetti tossici o irritativi in dosi inappropriate e la costituzione di chi le dovrà assumere.
La Gemmoterapia, o Fitoterapia rinnovata, è un metodo fitoterapico che utilizza tessuti vegetali freschi allo stato embrionale, quali gemme o altri tessuti in via di accrescimento, ovvero giovani getti, giovani radici, scorza delle radici, semi, scorza dei giovani fusti, ecc.
I tessuti embrionali sono preparati secondo una particolare procedura, codificata nella Farmacopea francese ed europea, che porta all’ottenimento del macerato glicerinato, il quale viene generalmente diluito per l’uso alla prima decimale omeopatica hahnemanniana.
La Gemmoterapia nasce in Belgio verso gli anni ’50 per opera del medico omeopata Pol Henry, il quale ha studiato l’effetto terapeutico delle gemme e dei tessuti embrionali di arbusti e alberi sviluppando l’intuizione di Paracelso, che ha anticipato di secoli le attuali scoperte in fitochimica sulle differenti proprietà e sul differente uso di parti diverse di una stessa pianta.
La Gemmoterapia, o Meristemoterapia, si è diffusa poi in Francia e in seguito in tutta Europa per opera degli omeopati Max Tétau e Claude Bergeret, fautori di un rinnovamento della fitoterapia.
L’Etnomedicina è la medicina dei popoli antichi, ancora presente nelle popolazioni che vivono in uno stato naturale, come in alcuni luoghi dell’Africa, America latina, India, Australia, ecc.; nella quale sono presenti elementi spirituali ed energetici quali sciamanesimo, danze estatiche; l’ausilio degli elementi della natura: acqua, fuoco, terra, aria; l’uso di erbe o funghi; con l’intento ultimo di allontanare lo spirito malvagio dallo spirito sensibile e cagionevole dell’ammalato.
Essa trova ancora adesso la sua applicazione, anche se più scevra di approccio energetico e quasi esclusivamente improntata sull’uso casalingo di erbe, frutti e verdure, preparate in infusi o decotti destinati all’assunzione o ad impacchi e cataplasmi esterni.
Le efficaci applicazioni mediche di solida tradizione sono sopravvissute, nel mondo e in grembo popolare, alle burrasche evolutive e ai cambiamenti di ogni genere avvenuti nella storia dell’uomo, resistendo e arricchendosi da generazione a generazione per continuare a essere praticate in ogni luogo della terra.
Oggi più che mai, esse continuano altresì a resistere al tentativo di azzeramento da parte della medicina scientifica moderna, poiché, radicate solidamente alla natura stessa dell’Uomo, rappresentano la base da cui è nata.
L’Etnomedicina pone l’Essere Umano in relazione con tutte le forme di vita e con il principio universale che le ha determinate.
Da tempi remoti l’Uomo ha dovuto affrontare gravi e meno gravi circostanze acute e croniche, traumatiche e non, usando al meglio gli strumenti e i rimedi a portata di mano.
Il Corso di Pronto Soccorso Naturopatico vuole rendere accessibili già al solo Cultore del Naturale Metodiche Naturopatiche, antiche e meno antiche, per prevenire o affrontare con discreta sicurezza eventi casalinghi e acciacchi quotidiani che altrimenti intasano per ore con “Codice Verde” i Pronto Soccorso di una Sanità in semicollasso, intendendo altresì con ciò assumere il ruolo sociale di riconquista da parte delle famiglie di strumenti idonei, già comprovati nella Tradizione Popolare ed Erboristica.
Affrontando in primis l’insegnamento dei metodi clinici di Primo Soccorso, quando necessari fino all’eventuale intervento del Medico o di altro personale specializzato, il Corso addentra nei metodi casalinghi, antichi e moderni, dell’uso di erbe, frutti e verdure, nonché dell’utilizzo dei quattro elementi: terra, acqua, fuoco e aria, per aiutare a ripristinare il vigore e l’equilibrio carente e la normale funzione fisiologica dell’Organismo.
Tali nozioni tornano comunque utilissime anche al Naturopata diplomando e al Neofita che intende perseguire il percorso di formazione, iniziando da soluzioni e rimedi di base, ai quali segue naturalmente l’approfondimento idoneo a formare un eccellente Operatore professionale.
Per la cura casalinga di:
“Sei quel che mangi” e “mangi come sei”, afferma Rudolf Steiner, il padre dell’Antroposofia.
L’alimentazione è alla base della sopravvivenza e della salute dell’organismo; paradossalmente però nella società moderna, centrata su una cultura di continua evoluzione tecnologica, i principi basilari di un’alimentazione sana e corretta sono spesso messi da parte o vengono comunque sottovalutati.
Si tende a standardizzare l’apporto di macro- e micronutrienti, si considera più l’aspetto esteriore dei cibi già superelaborati e confezionati, si accetta qualunque additivo serva allo scopo. E quindi a tavola, a mangiare in fretta e furia, con TV ed emozioni accese.
L’Alimentazione Naturale insegna a considerare il cibo sano, saporito e salutare; a essere consapevoli di cosa e come si mangia; nonché di come quel nutriente influisca quotidianamente sulla qualità della nostra vita e del nostro stato di salute.
L’argomento può essere approfondito con la frequenza dei Corsi di Macrobiotica, di Nutriterapia e di Dieta 0.
Oggigiorno, troppo preso da attività esteriori, l’Uomo ha confinato la propria Alimentazione a una sorta di rito di passaggio tra impegni e TV accesa; alcune volte mangiare sembra un obbligo da assolvere, altre un bisogno irrefrenabile, talvolta uno strumento per stare soddisfatti in compagnia.
D’altro canto la qualità dello stesso Alimento ha subìto un enorme calo nella società odierna, decretando una seria diminuzione della sua capacità nutritiva e quindi della Salute e del Benessere Psicofisico di chi lo assume.
La Nutriterapia, usando il cibo quale vero e proprio Rimedio, si basa sull’utilizzo alimentare o di integrazione di nutrienti attivi, in grado di ripristinare eventuali eccessi e carenze, di riequilibrare la Biochimica dell’Organismo e di migliorarne le Funzioni, di migliorare le prestazioni fisiche e intellettive, di prevenire i rischi di malattia e di ritardare gli effetti dell’invecchiamento.
Tali obiettivi di ripristino e di mantenimento di un buono stato di Salute possono essere quindi perseguiti sia mediante la modifica delle abitudini alimentari riconosciute scorrette o inappropriate per un determinato individuo o circostanza, sia attraverso l’integrazione quotidiana o occasionale di quei nutrienti, singoli o in associazione ottimale idonea, necessari per la correzione di eventuali deficit nutrizionali; rispettando le interazioni di sinergie o antagonismi dei singoli nutrienti che la ricerca ha evidenziato.
Il termine Macrobiotica suscita, a volte, perplessità perché inteso come "moda alimentare" appartenente a culture molto lontane dalla nostra. In realtà non si tratta di "moda" ma di uno stile di vita fondato sul funzionamento armonioso di due forze antagoniste, yin-yang, espressione di un principio unico, che regolano l'intero universo.
Il giorno e la notte, il caldo ed il freddo, le sistole e le diastole del cuore, inspirazione ed espirazione, assorbimento ed evacuazione, ecc.: sono tutte manifestazioni dell'alternarsi delle due forze.
Le lezioni di Macrobiotica mirano allo studio dell'armonizzazione dell'energia del corpo e dei suoi organi con l'energia dell'ambiente esterno (alternarsi delle stagioni) per mezzo dell'utilizzo degli alimenti offerti dalla natura e degli stili di cottura.
Macrobiotica: “Grande vita” o “Lunga vita” attraverso una alimentazione sana.
Il nuovo modo di vedere se stessi e gli altri in modo schietto, sintetico, spontaneo.
Vivere in serenità ed in armonia con tutto ciò che ci circonda.
Il cibo per il raggiungimento dell’equilibrio psico-fisico e dei buoni valori morali e spirituali.
Come modificare i propri umori verso sé stessi e gli altri: “… il regime alimentare influisce sempre, ogni pasto è farmacodinamico, ogni menu è una ricetta medica” (Jean Rostand).
Come l’aspetto alimentare della filosofia macrobiotica ci permette di applicare al cibo il principio dello Yin e dello Yang, derivante a sua volta dal principio unico: “l’Uno si spaccò in due ed il Due degenerò tutti i fenomeni e tutti gli esseri” (monismo dualistico).
Esercitazioni pratiche sui modi di cottura, attrezzi da cucina e taglio delle verdure.
Mangiare bene è nella cultura degli italiani, è un valore acquisito della società moderna. Ma di fatto il cibo rimane un piacere se mangiamo solo ciò che l’organismo riesce a consumare, o perlomeno concedendo al nostro apparato digerente delle pause per consumare i depositi e innescare di tanto in tanto i processi naturali di rigenerazione.
Il digiuno è insito nelle leggi naturali. Rientra nella norma per gli animali in libertà, durante i periodi in cui il cibo scarseggia oppure nei casi di malattia per recuperare le energie perdute.
Sicuramente abbiamo già avuto modo di notare un cane o un gatto masticare delle erbe in giardino capaci di svuotargli lo stomaco, dimostrando di avere un sesto senso per ciò che è utile al suo organismo.
Anche per il genere umano evoluto lo stimolo all’appetito sembra scomparire durante malattie gravi e meno gravi, disturbi interni, intossicazioni o febbri.
Il tubo intestinale, nell’arco di anni e anni di fedele funzionamento, si arricchisce di depositi e residui che incrostano le pareti e otturano una buona parte dei pori di assorbimento delle sostanze nutritive.
A conseguenza di ciò i restanti pori si allargano, perdono la loro capacità di selezionare, assorbendo dalla massa intestinale non più in qualità ma in quantità. Questo è d’altronde uno dei meccanismi che induce l’organismo a ingrassare.
Un tecnico di termoidraulica direbbe: se una caldaia è piena di fuliggine e scorie il combustibile non può bruciare in modo adeguato e crea sempre più residui che la incrostano ulteriormente. Immettere una quantità maggiore di combustibile non migliora nulla, la caldaia continua a dare molto fumo e poca resa con grosso spreco di energia.
Per ottimizzare la combustione è indispensabile pulire la caldaia. Analogamente, anche per l’organismo umano, ripulire in modo graduale e profondo organi e tessuti significa ottimizzarne l’efficienza.
Durante il digiuno, per spinta innata alla vita, l’organismo si rivolge alle riserve, alle scorie depositate, le consuma e ne elimina i veleni. Il digiuno terapeutico è stato definito dai paladini della metodica (Dott. Mayr, Dott. Riedlin, Dott. Buchinger) una operazione senza bisturi. Nessun chirurgo sarebbe in grado di dividere, tanto dettagliatamente e globalmente, l’utile dal superfluo, il benefico dal nocivo, come riesce a fare l’organismo digiuno.
A ben intenderci, il digiuno qui menzionato non è una rinuncia disordinata al cibo, per sostituire all’alimento la brama patologica di perdere chili a tutti i costi, come alcune ragazze usano fare sporgendosi sulla soglia dell’Anoressia.
Per digiuno terapeutico si intende invece l’astenersi volontario mirato alla disintossicazione organica, che necessita della programmazione e della guida di un esperto, capace di valutarne gli sviluppi e di decidere passo per passo gli accorgimenti eventualmente da adottare, per portare poi alla fine a una valorizzazione del cibo sano da parte dell’organismo finalmente ripulito.
Pensate al senso di pulito dopo una doccia e trasportate quella sensazione nel vostro intestino, una sensazione di benessere tutta da scoprire.
Il digiuno terapeutico è consigliabile per una seria prevenzione come per varie malattie di carattere acuto e cronico, specialmente se riguardanti il metabolismo, l’apparato digerente e assimilatorio, l’attività disintossicante del fegato, l’attività di altri organi emuntori quali pelle, polmoni e reni.
Il digiuno terapeutico migliora lo stato di benessere generale, attiva le difese immunitarie e amplifica le capacità intellettive.
Il digiuno è invece da sconsigliare nello stadio degenerativo della malattia, specialmente di soggetti anziani, nel bambino in crescita e nella donna in gravidanza.
Anche se la dieta zero (assunzione di sola acqua) è l’unica in grado di avviare una disintossicazione veramente profonda, il digiuno con succhi e tisane porta comunque seri benefici.
Per la dieta ai succhi il principio non è quello del consumo del superfluo per carenza di cibo immesso, bensì dell’assunzione di sostanze nutritive più pure che non abbisognano di lunga digestione, nonché dell’assunzione di sostanze ad azione disintossicante.
Il Corso è adatto a tutti coloro che vogliano migliorare il proprio stato di salute, così come ai Professionisti diplomati e diplomandi, Naturopati e non, che vogliano comprendere veramente i Processi Organici di Disintossicazione, dei quali il Digiuno Terapeutico dà la migliore lezione.
Il Corso di Tecniche di Indagine dell’Istituto IME, che include perlopiù Elementi di Diagnosi clinica, Diagnosi di Medicina Tradizionale Cinese e Kinesiologia applicata (escludendo invece l’Iridologia, la Psicofisiognomica e le altre Metodiche di valenza terapeutica e diagnostica che vengono insegnate in corsi autonomi), si compone di una discreta conoscenza di dati clinici, utile alla valutazione dello stato di salute del cliente, con riferimento all’azione equilibrante che si voglia applicare e al limite di competenza che richiama il Naturopata a demandare ad altro professionista della salute.
Il Corso vuole comunque preparare l’Allievo a una visione globale della vita dell’Uomo, attraverso lo studio dei fattori genetici, culturali, astrologici, ambientali, energetici; delle sue idee, desideri, pensieri e progetti.
Tale approccio aiuta in modo sostanziale l’Uomo che vuole mantenere o ritrovare la sua energia ed equilibrio; indispensabile al Naturopata per comprendere come leggere il cosiddetto “disturbo” o “squilibrio” e come considerarlo, anziché una disgrazia o una sfortuna, il tentativo intelligente e necessario della Natura di ristabilire l’equilibrio.
Il Corso insegna, in particolare attraverso la Kinesiologia applicata, come “leggere” il corpo umano, come “interrogarlo”, come agire insieme con esso attraverso test, azioni e reazioni, per avere informazioni sullo stato di salute e per promuovere una visione completa e integrata del sistema energetico umano.
La Kinesiologia è una materia che affascina per come agisce sulle energie del corpo per ottenere spesso dei cambiamenti immediati o informazioni utili per la diagnosi e il trattamento.
1) Anamnesi familiare
2) Anamnesi personale
a) Quesiti generali:
b) Quesiti specifici: motivo del consulto: cosa, quando, come, dove e perché.
3) Ispezione – Percussione – Ascoltazione – Palpazione
a) Sistema cardiocircolatorio:
b) Occhi:
c) Cavo orale:
d) Tiroide:
e) Torace:
f) Addome:
g) Zona renale:
h) Linfonodi superficiali:
i) Rachide:
l) Riflessi:
Molte culture e Religioni antiche di secoli e millenni hanno riferito allo Spirito le virtù del corpo. Lo Spirito dà forma e senso al corpo e non come locuzione virtuale, ma come reale “condensazione” materiale dello Spirito Vivente, come emanazione immanente del Divino trascendente.
La Psicofisiognomica nasce come osservazione antropologica sistematica con Caspar Lavater nella seconda metà del diciottesimo secolo, seguita da una valutazione più scientifica da Carl Huter nella seconda metà del diciannovesimo.
“L’energia forma la forma”: questo è uno dei postulati primari della Psicofisiognomica, per cui essa individua in ogni forma, sia mimica che strutturale, la confluenza di determinate energie, centripedali e centrifugali, in riferimento al soggetto e al suo “perimetro”, nei suoi vari strati macro- e microscopici.
L’energia spirituale (centripedale) incontra l’energia del soggetto (centrifugale) determinando una qualità specifica di forma, sempre e comunque da rapportare al modello precostituito “genere umano”, nonché al modello precostituito “personale”; costruendo così la specificità dell’individuo. Ogni areale corporeo acquista perciò un suo valore significativo psicoenergetico di base, per la graduale e sempre più differenziata manifestazione dello stesso Spirito Vivente.
A tale valore e significato potenziale, psicoenergetico di ogni singolo areale corporeo, si associa, nell’ambito delle esperienze della nostra esistenza, l’energia emozionale più affine, ora come dinamica espressione di vitalità, di amore, di gioia; ora come espressione di sottomissione, di rancore, di tristezza, o di quant’altro affligge l’animo umano. L’uno è ambrosia, l’altro è veleno per muscoli, giunture, nervi, organi e per tutta l’Esistenza unica personale, chiamata individuo.
Il corpo, da corpo fisico, diventa “Corpo Psicoemozionale”.
Da millenni l’uomo ha compreso le qualità dell’Occhio e i suoi dinamici collegamenti con il corpo e con la mente.
Da sempre considerato lo “specchio dell’anima”, oggi lo studio dell’occhio permette di valutare l’Energia Vitale e lo stato Costituzionale ed Emozionale di un individuo.
Tale studio, utilizzando la porzione più evidente dell’occhio, costituita dalla sclera, dall’iride e dalla pupilla, ha messo a punto la metodica nota come Iridologia.
Lo stato di alterazione di un tessuto e della pigmentazione della porzione considerata segnala Organi o Apparati in carenza o in eccesso energetico-funzionale.
L’Iridologia offre la possibilità di valutare il Terreno, la Costituzione, la Diatesi, il Rapporto con l’ambiente di una persona e quali settori o apparati del suo organismo meritino maggiore attenzione, al fine di una più approfondita indagine e quindi azione naturopatica di riequilibrio.
Il Naturopata esperto di Iridologia, lungi dai luoghi comuni talvolta lusinghieri che vogliano farlo apparire un indovino in grado di formulare diagnosi cliniche, con una buona collaborazione della persona esaminata, al pari dello strumento della Riflessologia o di altre Metodiche Naturopatiche di cui potrebbe far uso per rafforzare ulteriormente le proprie conclusioni, mette in luce e in relazione un punto (l’iride) con un sistema (corpo, mente, anima), mirando, sovente con straordinaria efficacia, all’osservazione e alla comprensione sistematica e globale dell’individuo e delle sue manifestazioni disfunzionali, utili poi a conservare o ripristinare l’equilibrio fisiologico.
L’Ecologia è una recente scienza che ha acquisito sempre più rilevanza negli ultimi decenni, fino a diventare ora imprescindibile per stabilire regole di sopravvivenza delle specie vegetali e animali e infine anche dell’Uomo.
L’Ecologia è lo studio dei Cicli Biologici e delle Risorse presenti in un Ecosistema, in senso “economico”, ovvero nel loro migliore utilizzo a vantaggio della conservazione degli equilibri esistenti che rendono il Sistema Terrestre adatto alla vita dell’Uomo.
Equilibri talmente delicati che c’è chi ha affermato che un battito d’ali di una farfalla in un continente potrebbe creare un uragano in un altro.
Ora più che mai, ogni attività umana dovrà essere confrontata con la sua Eco-compatibilità.
È comunque straordinario scoprire che i cicli ecologici rispecchiano analogicamente le osservazioni dell’Alchimista nel vaso di laboratorio o del Naturopata nel sistema Uomo.
La comprensione dei Sistemi Ecologici insegna al Naturopata come osservare il cliente e il suo stato di salute da un punto di vista globale, di interrelazione dei Sistemi; nonché come trovare un denominatore comune ai vari aspetti patologici, presupposto inderogabile per una vera guarigione.
Per molti Filosofi nell’antroposofia esoterica, tra i molti simboli, il Simbolo Numerico è particolarmente prezioso poiché i numeri si lasciano addizionare, sottrarre, dividere, moltiplicare; come composizione simbolica di più qualità, di più “aspetti” e di più “soggetti”. Con tali motivazioni nasce già in tempi antichi la Numerologia.
Nella Numerologia, i numeri rappresentano quindi non solo una quantità ma anche una qualità, o meglio ancora: il numero rappresenta una semplificazione quantitativa della sua qualità.
“Ogni cosa è ordinata secondo i numeri”, afferma Pitagora. “I numeri sono l’armonia dell’universo”, dice Platone. “Il numero è la sostanza di tutte le cose”, sancisce Aristotele.
Principio base dal quale parte ogni oggettività, il numero rappresenta il ritmo per ogni vibrazione e per ogni suono, la proporzione di ogni forma e di ogni immagine. La dimensione di “numero”, uno dei tanti strati del reale, è simbolo della cosmica Intelligenza, della divina Razionalità.
Tale impostazione concede al Naturopata Ricercatore l’eccezionale possibilità, già plurisperimentata, di vedere nel microcosmo il macrocosmo e viceversa, in quanto “come sopra così sotto, come fuori così dentro; in ogni parte è visibile il tutto”.
Come in un Ologramma un singolo frammento riporta l’immagine sfocata della totalità, ogni particella dell’universo rifrange l’universo intero; in maniera frattale, ovvero riproducendo strato per strato forma e significato simile.
In ogni singola cellula di ogni singola manifestazione dell’esistente sono registrate le qualità di tutto l’organismo che le contiene, dalla sua più grande alla sua più piccola aggregazione; e non solo nel passato o nel presente ma anche per quello che potrà essere in futuro. Nell’informazione genetica troviamo difatti sia l’impronta arcaica, l’io storico, che la tendenza evolutiva, la tendenza di crescita futura dell’individuo.
Una parte del corpo quale il piede, la mano, l’iride, la cute, ecc., ha riferimento con tutto il corpo con una relazione topografica e funzionale ben determinata. È per questo principio che è possibile trovare beneficio per tutto il corpo, trattando nella Riflessoterapia il piede, la mano, l’orecchio o la colonna vertebrale. È per questo principio che si sono potuti sviluppare metodi di indagine naturopatica quali la Psicofisiognomica e la Patofisiognomica, in grado di carpire nella forma del naso, del viso, della mano, del corpo, ecc., sia significati circa il carattere della persona, sia disturbi organici e malattie che tali linee caratteriali e il rispettivo comportamento hanno causato.
Numerose metodiche e discipline di Medicina Naturopatica testimoniano il nesso con il globale, attraverso riferimenti comportamentali, psicosomatici, meridianici, riflessogeni, nervali, fisiologici; il Numero ne è la chiave di lettura e di comprensione più immediata, più idonea, in quanto contiene in sé tutte le altre.
La Numerologia e le sue leggi sono uno strumento veramente formidabile per la lettura Diagnostica e per l’Azione terapeutica dell’Operatore del Naturale: sviluppando la capacità di analisi e di sintesi Analogica del Corpo Umano e dell’intero Universo, egli sarà in grado di andare oltre le apparenze, oltre i dati clinici, oltre la valutazione parziale, per ricondurre i diversi aspetti dello squilibrio al denominatore comune al quale appartengono.
La Numerologia o Matematica delle Qualità
Intelligenza, Ragione e Logica.
I 10 numeri arabi in Numerologia:
I Numeri semplici costruttori di qualità complesse
Il Numero diviene Forma, Geometria Trascendentale
Alchimia, Spagirica, Cabala ed Evoluzione
Al termine Alchimia si attribuiscono vari significati: “Chimica del Supremo” o “Chimica dell’Universo” è la traduzione più appropriata, dove per chimica si intende il processo di trasformazione.
L’Alchimia è proprio l’Arte della Trasformazione Universale, lo studio della trasmutazione del tutto, dall’unico al molteplice e dal molteplice all’unico; in vitro, nel corpo umano, nell’atmosfera terrestre, nel micro e nel macro, qui e dappertutto. È la filosofia scrutata e praticata, non solo nel vaso di laboratorio, bensì in ogni “contenitore” che la materia naturale ci offre; applicata sia nella direzione di disgregazione che nella direzione di aggregazione della sostanza.
La disgregazione coincide con la liberazione e l’evoluzione graduale dello Spirito dalla sostanza materiale che lo contiene; essa corrisponde alla trascendenza del vapore dall’acqua, del contenuto dal suo contenitore, del progetto dalla sua realizzazione, dell’intelligenza dalla sua struttura, dell’energia dalla sua materia.
Con la pratica di laboratorio l’alchimista, da disgregazione a disgregazione, comprende sempre di più il processo di aggregazione, che a sua volta coincide con l’involuzione dello Spirito nella materia, la creazione del molteplice reale dall’unico virtuale, l’organicazione dell’immanente dal trascendente, la realizzazione dell’idea nella realtà del molteplice, la condensazione graduale della Luce nella forma.
Per la Medicina Alchemica la malattia è la prevalenza patologica dell’ombra sulla luce. L’ombra diviene sempre più fitta, condensata, concrementata. A livello organico il ristagno della concrementazione, l’indurimento della materia, crea intasamento, l’intasamento sempre più ristagno; i flussi (sanguigni, linfatici, energetici) oramai densi e pesanti rallentano e ciò si traduce in inquinamento dei liquidi e dei tessuti. Il chimismo inquinato produce deviazione delle trasmissioni elettrobiochimiche nei nervi, nei secreti e nei tessuti, con conseguente deviazione delle funzioni organiche. Il tessuto saturo di tossine diventa il terreno adatto per l’insediamento microbico. All’infiammazione e all’infezione segue poi la fase degenerativa.
A livello psico-emotivo la concentrazione d’ombra si traduce in paura, sfiducia, incertezza, chiusura, tristezza, pressione, menzogna, ingratitudine, rancore ed altri sentimenti “bui”.
Nella preparazione Alchemica “in vitro”, l’esaltazione della “valenza medicinale” di sostanze naturali provenienti dai tre mondi, minerale, vegetale e animale, non è che l’Esaltazione della Virtù sulla tossicità, della luce sul buio; come dire che il rimedio naturale ci presta la sua Virtù, per sollecitare la nostra.
Tali Elisir diventano così validi aiuti per portare luce nel buio, grazia nella disgrazia, partendo dalla lunghezza d’onda della luce liberata dalla sostanza purificata che con essi assumiamo.
Ma l’Esaltazione Virtuosa definitiva deve comunque avvenire nel profondo del nostro essere. È lì che la luce deve superare il buio, la Virtù il veleno. E se luce è energia, se luce è chiarezza, lealtà, morale, apertura, amicizia, consapevolezza, gratitudine, gioia, amore, l’esaltazione di tali Virtù non può che portare guarigione e salute allo Spirito, all’Anima e al Corpo.
La crescita interiore dovrà seguire parametri soggettivi per realizzarsi. Seppur lo Spirito unisca il manifesto in una trascendenza comune, perlomeno la sua percezione iniziale è obbligatoriamente e squisitamente individuale. Chi non comprende se stesso non avrà mai comprensione per gli altri o le altre cose.
Il profondo dell’animo in ognuno di noi è la porta personale e riservata verso l’infinito.
In tale percorso di introspezione ogni Adepto, Teologo, Alchimista, Iniziato, Filosofo della Natura o Naturopata-Conoscitore del Profondo dovrà addentrarsi nello studio della Cabala, una miniera di Sapienza mistica e spirituale indispensabile al processo di trasformazione della consapevolezza umana, personale e collettiva, che offre, al sincero ricercatore del Supremo Regista di tutte le cose e della Verità sul Suo Disegno Universale, insegnamenti potenti e profondi, capaci di infondere luce, gioia e pienezza di realizzazione.
Alchimia dei flussi energetici
L’Astrologia è il gioco dell’autoconoscenza.
A differenza di ciò che comunemente si voglia credere, l’Astrologia non intende dare, a tutti i costi, una risposta o un’indicazione su quale scelta l’individuo debba compiere, bensì soprattutto uno stimolo di riflessione per far emergere la risposta dalla profondità del proprio intimo. Le figure zodiacali sono immagini evocative in cui il simbolo crea una risonanza attraverso la quale la coscienza dell’individuo vede se stessa: un vero e proprio “gioco degli specchi”.
Questo processo di “Presa di Coscienza” parte dall’autosservazione in un’ottica di evoluzione interiore, adatto a chi persegue un cammino di sviluppo personale.
Sotto la supervisione esperta dell’insegnante, lo studio di un singolo aspetto della Carta Natale porta a un reale risveglio di coscienza di quell’elemento della nostra vita che si manifesta in sogni, incontri, intuizioni inaspettate.
Le Tipologie, i Simboli astrologici, il sistema analogico, i Principi Universali ecc. sono altresì archetipi utili, se non indispensabili, alla comprensione dello studio della Natura interna ed esterna all’Uomo e al corpo umano; alla comprensione delle Metodiche, dei Rimedi, dell’Approccio Diagnostico e Terapeutico della Medicina Naturopatica, nonché della struttura dell’intero Universo, che dal micro della cellula al macro delle galassie presenta analoghe qualità.
Il traguardo di questo Corso è, oltre alla conoscenza teorica della materia, anche e soprattutto la consegna di una “chiave di lettura universale”, nonché un lavoro sulle aree carenti energetiche e astrali dell’allievo.
Astrologia evolutiva
Astrologia tipologica
Le Tecniche di Rilassamento e di Meditazione (Mental Training, Yoga, Meditazione, Training Autogeno, Ginnastica Meditativa e altre) rappresentano per il Naturopata l’elemento in più che fa la differenza tra un rapporto formale e meccanico e un rapporto di vera comprensione dei “moventi interiori” che sollecitano l’animo sofferente e desideroso di aiuto del cliente.
Il Naturopata, in ogni occasione, deve saper infondere fiducia e coraggio, deve saper indurre rilassamento qualora vi sia agitazione, deve saper scrutare e cogliere dietro le righe e saper indurre l’introspezione. In altre parole, se il Naturopata non sa conoscere e contenere se stesso, giammai potrà comprendere e guidare gli altri.
Conoscere se stesso, il proprio mondo interiore, magari contraffatto da desideri, brame, invidia, rabbia e gelosie è, nella vita, l’unico vero traguardo valido da raggiungere, e non solo per il Naturopata, ma per tutti coloro che intendono realmente accogliere la risposta al loro grido di aiuto.
La Consapevolezza è la “Chiave dell’Universo”, la soluzione definitiva per ogni acciacco, per ogni malattia.
Lungi dal voler formare dei Santi, idea d’altronde non tanto aberrante, ogni passo verso la Consapevolezza è e rimane il rafforzamento di una Virtù; la stessa Virtù che il Rimedio Naturale ci ha prestato, ma che, per rimanere efficace e duratura, deve prima o poi scaturire proprio dal nostro mondo interiore.
Il Qi Gong è la ginnastica energetica cinese che riunisce in sé tutte le fasi della preparazione e dell’evoluzione dell’Uomo:
Tale metodica si avvale di esperienza millenaria, di accurata Osservazione della Natura e della Natura dell’Uomo, da cui ha tratto gli insegnamenti e gli esercizi più adatti al suo Equilibrio e Salute!
Allo stato attuale, pur avendo acquisito una identità imprescindibile in alcuni paesi d’Europa e del mondo, pur essendosi l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) espressa a favore della divulgazione delle Medicine non convenzionali e popolari, pur essendosi la Comunità Europea espressa per la necessità che i singoli paesi membri provvedano a regolamentare la professione, il Naturopata non ha alcuna legge nel quadro nazionale che possa definirne Competenze e Limiti.
In Italia, a favore della professione si esprimono in primis gli utenti, che richiedono l’aiuto professionale del Naturopata; dopodiché le varie regioni che hanno legiferato o tentato di legiferare in materia; poi, cosa ancora più determinante, le sentenze emanate a favore di presunti usurpatori della professione medica, le quali costituiscono una seria Tutela del Diritto alla Salute, alla Libera Scelta Terapeutica e alla Libera Professione.
(Vedi nel menù: tasto “Diritto Professionale”).
Cari Cultori del Naturale, Amici e Colleghi, sapevate di vivere in una terra meravigliosa? Conoscevate la “Salentoterapia”?
Occorrono scienziati stranieri a dimostrare con studi scientifici l’efficacia salutare del nostro Salento; del Mare, del Sole, del Vento.
… E, se anche “lento”, egli “sale” poiché il sale è il “gusto” delle cose semplici, l’anima della Vita.
Cordiali abbracci, Giuseppe Imbriani
P.S.: Leggete e diffondete il seguente articolo.
Scienziati scoprono gli effetti benefici della luce, dei colori e degli aromi del territorio salentino, a sud della Puglia.
Alcuni illustri scienziati dell’Università teulandese di Dorckenstein hanno appena pubblicato un recente studio che rivela una scoperta sensazionale sul fronte delle terapie benefiche in medicina alternativa, per la salute fisica e mentale dell’uomo. Dalle pagine e dai grafici presentati dai ricercatori si evince un inequivocabile dato scientifico: la permanenza, anche solo per pochi giorni, su un particolare lembo di territorio italiano, e precisamente sulla penisola a sud della Puglia conosciuta con il nome di Salento, apporta un considerevole beneficio terapeutico a carico di alcuni apparati funzionali (circolatorio, respiratorio, digerente, etc.) e a favore dell’equilibrio psicosomatico.
Lo studio scientifico ha coinvolto un campione di 5.250 turisti che hanno trascorso, in ogni stagione dell’anno, un periodo dai tre ai venti giorni presso una delle diverse rinomate località dislocate sull’intero territorio salentino, sia sulle coste bagnate dai due mari che sui territori nell’entroterra della penisola.
Tutto il campione è stato sottoposto ad esami e test di vario genere ed il dato sorprendente è che al termine di tutti i controlli il 98,8% degli esaminati ha riportato risultati clinici positivi che dimostrano una notevole miglioria sul fronte del benessere.
La scoperta della nuova cura naturale, battezzata dagli scienziati con il nome di “salentoterapia”, è ora all’esame dei maggiori centri internazionali di medicina alternativa per l’inclusione nei protocolli ufficiali.
L’intento dell’esimio gruppo di ricercatori è ora quello di comprendere esattamente quale sia la fonte o le fonti che risultano maggiormente responsabili dei risultati riscontrati. Vi sono diverse scuole di pensiero.
Alcuni ritengono che sia la particolare alchimia di colori offerti allo sguardo del visitatore a generare l’effetto benefico, secondo la teoria sostenuta ed utilizzata dagli esperti di cromoterapia. Pare che l’accostamento dei rossi della terra, dei verdi della vegetazione mediterranea, dei blu dei mari e dell’argento degli alberi d’ulivo sviluppi una tonificante sensibilità percettiva.
Altri invece sostengono che sia la particolare miscela dell’aria che si respira ad apportare i riscontri positivi alla salute, adducendo che l’ossigeno ricco di iodio sprigionato dal particolare ed unico incontro tra il mare Adriatico ed il mare Ionio, unito all’ossigeno dei vasti uliveti e vigneti diffusi nell’entroterra, generano una fusione di elementi tale da indurre un sensibile benessere alle vie respiratorie.
Altri ancora sono giunti alla conclusione che il maggior beneficio è apportato dalle numerose e diffuse testimonianze di arte presenti sul territorio. Come se fosse la vista delle particolarissime e ricche elaborazioni barocche che vestono palazzi ed edifici religiosi, insieme alla scoperta degli oggetti tipici dell’artigianato locale, che trova la sua quintessenza nella lavorazione della cartapesta e della pietra leccese, a donare all’ospite un senso profondo di benessere.
Infine, ci sono i sostenitori “dinamici”, ossia coloro che ritengono che siano invece la musica ed i balli rituali della zona a contaminare con influssi terapeutici chiunque ne venga a “contatto”. In particolare sostengono che anche il solo assistere ad una tipica ronda impegnata a suonare in gruppo ed a danzare la pizzica può immediatamente influenzare positivamente lo spettatore, mentre ritengono che il beneficio ricevuto possa essere addirittura dieci volte superiore se, anziché semplicemente assistere al ballo, vi si partecipa in prima persona.
Come spesso accade, probabilmente nessuna delle succitate teorie risulterà in assoluto la più veritiera: i più moderati infatti sostengono che è la totale miscela degli elementi a causare il beneficio nel suo insieme e – continuano – alle teorie basate sui colori, sull’aria, sull’arte e sulla musica vanno inoltre aggiunti i benefici ottenuti dall’acqua dei mari, dalla particolare luce che investe l’area, dai profumi e odori ruspanti della vegetazione e, in particolar modo, dalla gastronomia locale basata sugli ingredienti e sulle più antiche e sane ricette della dieta mediterranea.